16 Classika
Un auditorium che ci prenda tutti per mano
di Gregorio Moppi   

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Sogno del nuovo auditorium di Firenze. Che non sia solo un teatro Comunale nuovo, ormai un non-luogo che fissa pigro il proprio ombelico. Che ne respinga il compiaciuto immobilismo a cui nel tempo ci siamo tutti assuefatti. Che non si barrichi in un’arroganza fintamente elitaria, ma che invece esondi ovunque in città, prendendo ciascuno premurosamente per mano, compreso il bimbo, l’adolescente, l’anziano con la pensione minima. Che le sue attività non abbiano tregua, da mattina a notte fonda. Che vi si trovino sì dentro Beethoven e Puccini, ma pure libri e cibo, conferenze, proiezioni, performance, e tutta, tutta la musica senza preclusione di generi o epoche; e comunque tante cose diverse allo stesso momento. Perché l’auditorium scansi il rischio di diventare una riserva indiana di cultura, alla periferia delle vite dei più.

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