31 L’orto
La luce incantata del porro
di Stefano Pissi   

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Se adesso, d’autunno, andate in un orto lo trovate immobile. Le verdure benché vive sono fredde come in frigorifero.Tutte queste piante, cresciute in estate, ci alimenteranno lentamente per tutto l’inverno: cavoli, lattughe, radicchi... e fra questi il porro. Il porro (Allium porrum L.) è una liliacea come il mughetto e il pungitopo. Si trapianta nell’orto a fine estate, appena tornati dalle vacanze.

Si preparano solchi profondi in una terra precedentemente affinata; anche le piantine devono essere preparate a dovere prima della loro messa a dimora, potate le foglie sopra e le radici sotto. Poi si rincalzano, accostandogli la terra sul loro falso fusto, affinché aumenti la porzione bianca che crescerà al buio, sotto terra, e che sarà la preferita per i cuochi in cucina. Potete avere ogni tipo di porro; ogni varietà per ogni desiderio: giancorto d’estate, Mostruoso di Carentan, Lungo d’inverno... Accade però che i desideri, talvolta, sono talmente profondi che rimangono sconosciuti alla nostra superficie; si notano solo quando si realizzano, quasi a nostra insaputa. Come il bianco - tenero del porro che, anche per mano altrui, scalzato dal terreno si rivela amplificando la luce attorno alle nostre mani, tinte di terra. Buon Natale, davvero!

disegno di Lucio Diana

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