Novembre 2011
1° Sc-atto Maria Cassi
di James O Mara   

 

IL NOSTRO MANIFESTO "FLOWER POWER"

 

 
2 Ri-cercata
La guerra del Nord
di Clara Ballerini   
Un nuovo Nord, questo sarà l’Artico: cambia il clima, forse, cambia la temperatura media della Terra, molto probabile, si scioglie il ghiaccio, con certezza. In fatto di clima le regole si rinnovano velocemente e il mare a questa latitudine si scalda con velocità doppia rispetto al resto del pianeta, capire il perché rappresenta una delle tante sfide scientifiche lanciate da questo luogo remoto.
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4 Contraddizioni
Diritti Umani, così l’Italia rischia di fare autogol
di Silvia Della Monica   
L’Italia, grazie al voto espresso dall’assemblea generale delle Nazioni unite, riveste l’incarico di Stato membro del Consiglio dei diritti umani dal 19 giugno 2011 fino al 2014. Si tratta di un impegno importante per la promozione e protezione dei diritti umani nel mondo, nell’ambito dell’Unione europea e nel nostro Paese. L’Italia può giocare al meglio questo ruolo, a condizione di avere credenziali in tema di diritti umani tali da rendere credibile e propositiva la propria presenza nel Consiglio.
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6 Estate del '52
Il bacio di Fiorenza
di Luigi Settembrini   
L’altro giorno, sfogliando degli appunti remoti, m’è capitata in mano una foto di Fiorenza sorridente, al Forte dei Marmi, estate 1952. Ce la presentò Giuditta, una sera al Supercinema, e fu subito soprannominata S.d.S. (Suscitatrice di Sogni). Aveva un anno più di me e mise in chiaro che lei solito usciva con un gruppo più emancipato (quei famosi cacacazzi che di giorno andavano a vela e di notte alla Capannina, alla Bussola e dove pareva a loro) e quindi era ovvio –non lo disse ma era implicito — che i poppanti come me manco li vedeva.
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8 Lucio Diana
di Lucio Diana   
 
10 In scena
Si ritorna a ridere in Casa Gori
di Tommaso Chimenti   
FIRENZE – Castagne e vin brulè per la pancia, teatro per la mente. Il teatro non va mai in vacanza, non stacca mai. Un novembre carico questo, come neve sugli abeti. Il ritorno del Benvenuti in casa Gori dell’ex Giancattivo, ma in forma collettiva e collegiale, come nella pellicola, al Teatro di Rifredi nei fine settimana dal 3 al 13, con dieci attori capitanati da Carlo Monni e da Anna Meacci: esilarante.
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12 Dall'Armenia
Quello che bolle senza fiamma
di Sonya Orfalian   
Derevì dolmà è uno dei piatti dei piatti tradizionali che gli Armeni condividono con molte altre genti d’oriente.
La foglia (di vite, in questo caso) serve ad accogliere e poi ad avvolgere il ripieno di riso e carne che, ben condito di aromi e spezie odorose, conduce con sé un intero universo di sapori e di sapienza.
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14 La valigia dell'attore
Dopo la cena della beffa tornai in tempo per gli applausi
di Alessio Sardelli   
Tanti anni addietro mi trovavo a recitare in uno dei più famosi teatri italiani: il Quirino, ora Gassman, di Roma.
Teatro prestigioso, paga buona, ma parte piccola, ma così piccola che in un’ora e mezzo di rappresentazione io apparivo per qualche minuto all’inizio e poi ai saluti finali!
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16 Da Tel Aviv
Una magnifica estate istraeliana
di Sefy Hendler   

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18 Percorsi
“Qui una volta era tutta campagna”
di Massimo Niccolai   
“Una volta era tutta campagna”, è un modo di dire tanto per rimembrare i tempi che furono, tanto per dire che il passato era più bello del presente. Ma è proprio così, è proprio vero che il passato è migliore del presente, sicuramente per chi nasce e vive oggi non è altro che quello che sarà il proprio passato.
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20 Classika
No grazie, preferisco i talenti
di Gregorio Moppi   
Non sono le star a interessarlo, ma i talenti. Pare sia questo ciò che, a proposito del suo catalogo discografico, ripete di frequente Manfred Eicher, fondatore nel 1969 della Ecm. Etichetta leggendaria anzitutto per il jazz, ma dall’84 pure indirizzata al repertorio colto dell’ultimo secolo. Non che disdegni gli esecutori celebri (il pianista Andras Schiff e il violinista Gidon Kremer sono le punte della collana classica);
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22 Dylan Bob
Piero Ciampi, una città e il porto delle illusioni
di Marco Poggiolesi   
Comincia leggero, quasi timido, quel pianoforte, come se avesse timore dei versi che sta per accompagnare, poi arriva la voce. Calda e triste come la voce di un amico che, durante una sera d’inverno lungo il porto, sta per confidarti un segreto tenuto dentro troppo a lungo.
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24 Pieni d'Islam
Quei 300 “bacini” dimenticati a Pisa
di Giovanni Curatola   

Le grandi chiese e basiliche medievali italiane fanno un grande sfoggio interno ed esterno di marmi preziosi, di colori contrastanti e intagli minuziosi. La bicromia, in genere pietra bianca e verde scuro o nera, ci è familiare in Toscana (San Miniato fra tutte), ma pure in Liguria e Sardegna. La ritroviamo anche in Siria e Palestina oltre che in Turchia: è un tratto che possiamo definire mediterraneo.

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26 Di line e di lane
Imprevedibile? Il paravento non regge
di Pietro Jozzelli   
Tante lacrime, sì, ma anche tanta ipocrisia sulla morte del centauro Marco Simoncelli nella gara in Malesia. Volto di bimbo, duro in pista ma gran cuore fuori, immagine di una generazione, che tristezza averlo perso lui amato da tutti e già predestinato a raccogliere la corona di Valentino Rossi.
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28 Un verre de vin rouge
Quei grappoli scesi dalla Val d’Aosta
di Ugo Federico   
Una sera a cena con amici fra innumerevoli assaggi con grande curiosità si stappa un bottiglia a me molto cara regalatami qualche anno fa da colui che è stato il mio maestro di professione ma anche un amico caro alla quale penso sempre ogni qual volta lavoro e sono felice. Tra grande curiosità si inizia questo viaggio nella storia di questo vino nato e cresciuto in un fazzoletto di terra molto piccolo e molto particolare.
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3 Editoriale
Acqua Politica
di Fabio Picchi   
L’anno sta per finire. E ancora siamo qui a cercare di capire quel che lasceremo nell’andare incontro a quest’inverno che si presenterà freddo, ma non tanto da farci dimenticare la lunga estate passata. Il sole ci ha ubriacato con il suo pesante caldo ma ci ha comunque sospinto verso acque rinfrescanti, mare per chi ha potuto, docce per chi ha dovuto, ma sempre e comunque acque rigeneratrici, capaci di mondarci dai sudori e dagli umori.
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5 Occhio di Bue
Bucchi 2011
di Massimo Bucchi   
 
7 Staino
Staino 2011
di Sergio Staino   
 
9 Gesti teatrali
Voglia di pedalare nel vuoto
di Alberto Severi   
Io il motorino non ce l’avevo. Nemmeno lo chiedevo, ai miei. Nemmeno lo desideravo. Sapevo che mia madre sarebbe morta d’ansia, a sapermi a giro per il vasto mondo crudele e disseminato di incroci mortali, su uno di quei pericolosi trabiccoli sterminatori di adolescenti. E così l’autocensura, al riguardo, era totale. Ottimo lavoro, mamma.
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11 Lasciate che i bambini
Guarda la Torre di Arnolfo, ci ricorda che siamo tutti uguali
di Tomaso Montanari   

Le maestre dell’asilo hanno spiegato a Filippo che ogni animale ha una casa, una tana, una cuccia, un riparo. Anche gli uomini hanno una casa: anzi, gli hanno detto, gli uomini sono i soli che ne hanno di due tipi. C’è la casa di ogni famiglia, o di ogni individuo. Ma poi c’è una casa di tutti. A Firenze, hanno spiegato, quella casa si chiama Palazzo Vecchio.

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13 Una stella a Firenze
I Magistrati degli Otto e la movida
di Stella Rudolph   
Che i residenti del centro storico di Firenze si sentano sotto assedio si evince dalla cronaca riportata nei giornali: dal degrado in via del Palazzuolo alla movida nei quartieri di Santa Croce e d’Oltrarno nonché all’intasamento delle bancarelle che strangola quello di San Lorenzo. Chiaro è che il numero eccedente di turisti al galoppo, studenti stranieri ubriachi e, ora, enclavi etniche, ha esasperato le anime con il dilagare della vendita di paccottiglia e fast food che, dopo gli schiamazzi notturni, lascia intere piazze e strade come pattumiere (anzi, pisciatoi).
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15 Prospettive
Festeggiare i 150 anni dell’Italia aprendosi al mondo
di Monica Capuani   
Sono andata a Torino a vedere alcuni spettacoli della rassegna Prospettiva 150. Stranieri in patria, a cura di Fabrizio Arcuri e Mario Martone. Il tema scelto per festeggiare l’anniversario della mai tanto problematica Unità d’Italia mi è sembrato assolutamente appropriato. La rassegna si è aperta con Die Nacht kurz von den Wäldern di Koltes, diretto da Antonio Latella, monologo estenuante per lo straordinario attore tedesco Clemens Schick, che correndo letteralmente in scena per un’ora e mezzo racconta l’angoscia montante e la fatica mortale di uno straniero in una città aliena.
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17 Gatti
I pescatori, l’acqua nera e la luna piena
di Kate Mc Bride   

Fishermen arrive at nightfall
set up camp on the beach
and prepare their rods for squid
they swing the lines expertly
in a high arc
out past the breakers
secure the poles in the sand
and sit down to drink from a thermos and watch
on each rod, a pin light beacon
a mesmerizing movement
on the black water
glinting from a full moon
and the levante wind

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19 L'erba voglio
Occhio a quei fiorni rosa: fanno miracoli
di Caterina Cardia   
In questa grigia stagione ci sono ancora dei bei fiori che colorano di rosa molti muri e rocce dell’Italia centro settentrionale; se vi capita di vederne alcuni sappiate che state guardando il sedum telephium, conosciuto con i nomi popolari di erba della Madonna o erba da calli. La tradizione popolare, infatti attribuisce a questa pianta grassa, appartenente alla famiglia delle crassulaceae, interessanti proprietà vulnerarie.
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21 Il popolo del blues
Non era un fumetto, era Gainsbourg
di Giulia Nuti   
Ci sono volte in cui la realtà assomiglia incredibilmente alla finzione, alla fantasia. Lui viveva in una casa tutta nera. Neri il soffitto, il pavimento di marmo, le pareti rivestite di feltro. Neri il divano, il caminetto, il pianoforte. Alle finestre aveva fatto togliere i vetri e al loro posto aveva fatto mettere delle lastre di cristallo colorate. Non amava la luce del sole perché – diceva – non si può organizzare.
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23 Fenomeni
La lampadina dei pompieri sta accesa da 110 anni
di Raffaele Palumbo   
Fu accesa il 18 giugno del 1901 nella caserma dei pompieri di Livermore, in California. Centodieci anni dopo, la caserma dei pompieri sta sempre al suo posto, con tutte le nuove, sofisticatissime tecnologie del caso. E anche lei, sta sempre là. Con una telecamera puntata, a monitorarne il miracolo. E’ una lampadina, una semplicissima lampadina elettrica, che è rimasta accesa senza guasti, senza fulminarsi, da centodieci anni.
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25 Cinema
Nuove frontiere del cinema
di Juan Pittaluga   

On dit souvent que les grands bouleversements dans le cinéma sont le passage au sonore, à la couleur et éventuellement à la 3 d, on parle peu de l’influence de la chaine digitale, qui est surtout visible dans les prises de vues plus longues au tournage. Depuis 10 ans le numérique a pris presque toutes les étapes de la fabrication et projection des films en main.

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27 Ricetta
L’universalità del rapino saltato
di Fabio Picchi   
Polenta fritta nell’olio nuovo per poi accogliere rapini saltati e tritati anch’essi nell’olio nuovo con spicchi d’aglio portati fino al color dell’oro, e poi peperoncino d’obbligo. Per i golosi carnivori è possibile l’aggiunta di salsiccia sbucciata e sgranata nel caldo olio. Bene anche guanciale, pancetta e prosciutto a listarelle.
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29 L'orto
Mai coltivare sotto un abete
di Stefano Pissi   
L’abete bianco, Abies alba mill. È una pianta antica, appartiene al genere abies, parente stretto dei cedri spp. più che dei pini spp. Si dice conifera perché porta i coni, frutti primitivi, di legno. Mi piace il nostro abete appenninico anche perché nel suo nome c’è un progetto continuo e insistente; Abios in greco vuol dire che vive a lungo. L’abete e l’orto proprio no, non vanno d’accordo.
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