Maggio 2012
1 C’era una volta un mondo, poi un altro e poi...
di Lucio Diana
 
2 Editoriale
Meraviglia contro paura
di Fabio Picchi   
C’era una volta, miei giovani amici, una moltitudine di uomini soli che, nell’affrontare personali colonne d’Ercole e spaventevoli traversate, correvano verso il loro destino come solitari Ulisse ormai senza compagni, o come folli Cristoforo Colombo esposti al rischio quotidiano di un ammutinamento per mano di equipaggi balordi e vigliacchi capaci solamente, come un feroce branco, di terribili efferatezze.
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4 Occhio di bue
Bucchi 2012
di Massimo Bucchi   
 
6 Una stella a Firenze
Una chiesina sotterrata, riscoperta e poi gettata in discarica
di Stella Rudolph   
La maestosa Torre della Zecca si erge in piazza Piave sulla riva destra dell’Arno tra i ponti alle Grazie e di San Niccolò nel percorso del fiume attraverso Firenze, anzi a capo del lungarno del Tempio così denominato perché lì accanto sorgeva l’antica chiesetta dell’ordine militare-religioso dei Templari.
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8 In scena
Democrazia in bilico tra Anestesia totale e Balkan Burger
di Tommaso Chimenti   
C’era una volta la democrazia. O almeno quello che ne rimane, o quello che dovrebbe essere in un Paese che non si voglia chiamare Repubblica delle banane. Nello slittamento dalla carta stampata o dal piccolo schermo di giornalisti e opinionisti, che recentemente ha colpito anche Vincenzo Mollica e Gherardo Colombo, Marco Travaglio ci porta dentro i pertugi, le cavità nascoste, i funambolismi della politica della defunta Seconda Repubblica con Anestesia totale (il 2 maggio all’Obihall).
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10 C’eravamo una volta
By James O'Mara
di James O Mara   
 
12 Gatti
I due orologi della stazione
di Kate Mc Bride   

Once upon a time, English language usage consisted of three steps on a ladder. The literary tongue took top rung, street talk second and vulgarities third. Along the language ladder finer points of differentiation took place. For example, dialect was recognized as a language of the street and not a vulgarity.

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14 Sintesi esaustiva
Il lavoro non può essere mercato
di Milly Mostardini   
Certe parole, che c'erano una volta e sentivamo importanti, sono cadute in disuso o sostituite. Per esempio, ci terrei a essere chiamata, ora e sempre, una cittadina, tra i miei concittadini. Rifiuto di essere definitiva, e definire i miei prossimi, la gente. Chi ha cominciato, da quando?
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16 La valigia dell’attore
Shakespeare in giro a Porta Romana
di Alessio Sardelli   
Così me ne andavo fischiettando sulla riva dell’Arno in una mia pausa romana e d’un tratto mi venne in mente nientepopodimenoche il Bardo. Sì, perché secondo taluni William Shakespeare conosceva Firenze a tal punto da ambientarvi insieme a Parigi, una sua commedia Tutto è bene quel che finisce bene. Si dice che avesse imboccato a piedi da Porta Romana percorrendo via dei Serragli sino alla Fortezza.
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18 Dylan Bob
L’uomo soffiò in quell’osso e d’incanto finirono le guerre
di Marco Poggiolesi   
“C’era una volta l’uomo. L’uomo era violento, invidioso e accecato dal rancore. Combatteva i suoi simili con ogni mezzo, qualsiasi cosa capitasse nelle sue mani si trasformava inesorabilmente in un’arma. Un giorno sul sentiero trovò un piccolo osso; provò ad usarlo come pugnale ma era troppo piccolo.
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20 Classika
L’insostenibile invenzione del cembalo a cinque tastiere
di Gregorio Moppi   
C’era una volta – e attenzione, questa storia nessuno l'ha raccontata prima d'ora – un musicista che costruì uno strumento talmente complicato che nessuno riuscì mai a suonare. Tuttavia non si dette per vinto e dedicò la vita intera a perfezionare la sua creatura in modo tale che qualcuno, prima o poi, potesse metterci su le mani con qualche frutto.
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22 Cinema
Tu chiamala pure Trasparenza
di Juan Pittaluga   

Il était une foi, une nouvelle petite couleur qui n’ayant pas de nom, arriva devant Celare le Roi et lui dit, Seigneur je voudrais un nom. Et qui est-tu, présomptueuse jeune fille pour demander une chose pareil? Dit le Roi. Je suis une nouvelle et je proviens de la famille des couleurs. Celare, observa avec attention la jeune fille, mais rien de net appaissait sur la peau de cette être spectral.

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24 Lasciate che i bambini
Re Mida corse giù al fiume per lavarsi da quell’oro insopportabile
di Tomaso Montanari   

C’era una volta un re. Si chiamava Mida, e regnava sulla Frigia. Un giorno alcuni contadini gli condussero il vecchio Sileno: l’avevano catturato mentre, ubriaco fradicio, dormiva nei campi. Mida lo liberò, e indisse una festa di dieci giorni e dieci notti, e poi lo riportò a Bacco. Il dio fu così felice di rivedere il vecchio amico, che invitò Mida a scegliere un premio.

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26 Un verre de vin rouge
Perfetto con l’acqua pazza
di Ugo Federico   
Cena a Roma con un grande amico. Inizia così una serata quasi surreale ed un esperienza che alla fine sarà veramente incredibile. Nella carta dei vini, quasi per caso, trovo quello che per me è stato il primo vino stappato a Firenze sette anni or sono.
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3 Di line e di lane
La gabbia e il formaggio
di Pietro Jozzelli   
C’era una volta, cito da un raccontino di Ennio Flaiano, un topo caduto in una trappola che si dibatteva furiosamente. “Niente equivoci” disse il topo a quelli che lo guardavano “io non mi batto contro la trappola, che va benissimo, ma per la cattiva qualità del formaggio”.
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5 Gesti teatrali
Quando la Pimpa si buttò sul letto e tirò su la cerniera dei jeans
di Alberto Severi   
C’era una volta gli anni '70. C'era una volta la Pimpa. Non il cagnolino a pois inventato dal disegnatore Altan per la gioia dei più piccini: quella c'è ancora, per fortuna. La Pimpa che dico io, la ragazza bruciata dalla troppa voglia di vivere, invece non c'è più, purtroppo. Se ne è andata – come tanti, come troppi – tornando in macchina da una discoteca, in un afoso sabato sera di luglio.
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7 Staino
Staino 2012
di Sergio Staino   
 
9 Ri-cercata
I centimetri del cervello
di Clara Ballerini   
Una volta, verso la fine del XIX secolo, era di gran moda l’antropometria, scienza che misura il corpo umano e Broca ne era uno degli esponenti più famosi. Egli, insieme ai massimi luminari europei del tempo misurò con certezza scientifica l’inferiorità intellettuale delle donne. Il dato solido e accertato era che le donne, che ci piaccia o no, hanno cervelli più piccoli di quelli degli uomini e quindi non possono essere dotate di uguale intelligenza.
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11 Dentro il museo
Baku, quello della notte
di James Bradburne   

Once upon a time there was a Baku, a very strange animal that only came out at night, whose existence was only guessed at, because he had never been seen in waking life. No-one knew how big the Baku was, or what colour, although some very old people said he was large and blue, and had a long nose like an anteater, and a long, raspy tongue like a kitten.

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13 Percorsi
La memoria ha bisogno di cibo
di Massimo Niccolai   
C’era una volta… E ora cosa c’è? E’ proprio vero, quello che abbiamo lasciato è più bello di quello che troviamo adesso. Chissà, forse è solo la nostra memoria che ha estremo bisogno di qualcosa di cui nutrirsi. Certo, conoscere quello che accadeva un tempo è molto importante, anzi direi quasi indispensabile. Altrimenti siamo costretti a ricominciare sempre tutto da capo.
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15 Erba voglio
Sotto i faggi il cugino della carota
di Caterina Cardia   
C’era una volta un cugino della carota che viveva da solo nelle radure dei boschi di faggio, era tondo, duro e piccino e si chiamava tartufo porcino. Siccome era molto buono e piccino piccino se lo volevano tutti mangiare, poverino. Ma un giorno incontrò una roccia madre silicea che lo curò perbenino.
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17 Da Tel Aviv
C’era una volta il ristorante sotto l’ufficio di mio padre
di Sefy Hendler   

ספי הנדלר
הנוסח העברי של הביטוי המקובל לפתיחת סיפורים הוא שונה מרוב השפות המוכרות. קצר יותר, חגיגי יותר, מוסיקלי יותר. היה היה, הכפלה של הפועל להיות שמעניקה פתיחה מהודרת למשפט. גם בעברית נהוג להשתמש בצמד המילים הזה, היה היה (או בנקבה היה הייתה) כדי לספר סיפורי אגדה. על מלכים ונסיכות, צפרדעים ומלכות.

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19 Il popolo del blues
Una generazione sempre in marcia verso la Fantasia
di Giulia Nuti   
C’era una volta una generazione di ventenni piena di fiducia nel futuro. Una generazione che sapeva che la strada verso i propri obiettivi sarebbe stata in salita, ma comunque convinta che valesse la pena provarci. Una generazione che non si aspettava che la politica avrebbe risolto tutti i problemi, ma che sperava che sarebbe stata garante dell'etica e della funzionalitá dello Stato.
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21 C’eravamo una volta
By James O'Mara
di James O Mara   
 
23 Pieni d’Islam
Quando i cervelli correvano da noi
di Giovanni Curatola   

C’era una volta sostenuta da una colonna in marmo levigato verde con un bellissimo capitello in marmo dalle forme vegetali che pareva bizantino, anche se una iscrizione araba diceva che si trattava d’altro (Pisa, Museo dell’Opera del Duomo, n° 30).

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25 Ricetta
L’ovetto incontrò Ciampagne
di Fabio Picchi   
C’era una volta un uovo affrittellato a cui era venuto voglia di diventare altro.
Fu così che un giorno si fece appoggiare sopra un avanzino di ragù. Fu festa grande, con risate e pezzetti di pane a profusione. Arrivò anche un amico straniero dallo strambo e buffo nome, Ciampagne, e fu gioia pura. Da allora vissero per sempre insieme felici e contenti.
 
27 L’orto
Minutina da innamorarsi
di Stefano Pissi   
C’era una volta un piccolo seme.
Il Coronopo (Plantago coronopus L.) la Minutina o l'Erba Stella è un erbaggio da taglio, un ortaggio minore della famiglia delle plantaginacee.
Rustica la sua natura, spontanea nel Mediterraneo dal livello del mare fino a gli 800 metri, in questo diffondersi sicuramente mutevole nel suo aspetto e di certo adattabile.
Il suo seme è impalpabile, quattromila unità per concentrarne un grammo. Nel nostro orto si diffonde a simulare un pratino all'inglese, ma da tagliare e condire a insalata, però.
M'innamorano le cose piccole che mutano, brevi ma compiute, essenziali e concentrate, di sostanza. Stop.
Un pensiero a questo orto di tre anni, coltivato di gusto insieme ad attori, cuochi, pittori, fotografi, vignettisti. Tutti in fila per innaffiare la pianta dell’Obbligo della felicità!
C'è adesso una grande pianta.