Settembre 2012
2 Editoriale
Musica senza la quale
di Maria Cassi   
La musica, talvolta non riesco ad ascoltarla perché devo avere la mente disposta e il cuore aperto... Talvolta quindo devo stare in assoluto silenzio interiore... Come per ritrovare una voglia, un desiderio... La musica fa parte del mio lavoro quotidiano. È la drammaturgia con la quale costruisco racconti da raccontare in un luogo dove tutto è possibile, almeno per una sera: il teatro.
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4 Proposte
Via dalla scuola pifferi e tastierine
di Gregorio Moppi   
Non basta edificare teatri, finanziare stagioni d’opera e di concerti meditando pure stratagemmi bizantini per rianimare gli agonizzante enti lirici, se poco o nulla viene fatto per coltivare il pubblico di domani, considerato che già quello di oggi si sta molto diradando – il che non dipende solo dalla crisi economica, da prezzi magari poco abbordabili: è che la cosiddetta musica classica suona sempre più aliena alle orecchie degli italiani ma, curiosamente, non a quelle dei nostri fratelli europei.
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6 Occhio di bue
Bucchi 2012
di Massimo Bucchi   
 
8 Gesti teatrali
Nonno Milo andò nel bosco e costruì un magico trombone
di Alberto Severi   
Gli altri bambini del paese, quasi tutti, sapevano fare le trombette con le foglie di zucca. I gesti per costruirle erano semplici e veloci. Bastava prendere la foglia da una zucca abbastanza sviluppata, e col temperino tagliarla via, con tutto il suo gambo. Poi si eliminava l’ombrello, stando bene attenti a tagliarlo sulle sue due o tre venature nel punto più vicino al gambo, perché proprio in quel punto doveva essere praticata un’incisione longitudinale di circa due centimetri.
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10 In scena
Una musica può fare
di Tommaso Chimenti   
Se l’inverno è deputato e destinato al chiuso di un teatro, per ovvie ragioni meteorologiche ed atmosferiche, l’estate e la bella stagione, che negli ultimi anni si è prolungata fino ad autunno inoltrato, è fatta per stare all’aperto, una birra in mano, molleggiare il tronco in mezzo a tanti altri, maglietta e pantaloni corti, gli occhi rapiti in un grande concerto guardando le stelle, senza più tetti a chiudere la visuale.
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12 Firenze romantica 2
By James O'Mara
di James O Mara   
 
14 Dall'Armenia
Incantati dal “duduk” in legno di albicocco
di Sonya Orfalian   

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16 La valigia dell’attore
C’era una volta un violino dalle note d’oro
di Alessio Sardelli   
C’era una volta un violino dalle note d’oro. Penserete subito ad una favola, magari dei Fratelli Grimm. A me invece fa tornare indietro negli anni, agli anni della adolescenza, quando nella mia bella città si sentiva, a naso all’insù il profumo del ragù ben fatto provenire dalle cucine, o dei trucioli del legno dalle botteghe dei tornitori e dei falegnami.
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18 Il maestro
Ore 21: un inchino e ricomincio tutto daccapo
di Antonino Siringo   
Ore 7 del mattino. Il dentifricio mulina attorno allo scarico del lavandino. Lo guardo e mi chiedo: che musica suonerò oggi? A volte con una certa perplessità mi avvicino alla tastiera e mi domando se questa mi basterà. Se sarò capace di fare, dire, ciò per cui sono stato interrogato, chiamato, richiesto. Niente di grave, dopotutto.
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20 L'osservatore
Slow Food? Dateci anche la Slow Music
di James Bradburne   

Florence is an extraordinary city in anybody’s terms. If one can ignore the contemporary chaos of commercial shop fronts and walls defaced with hastily scrawled graffiti, the eye is still drawn upwards by detail, ornament and proportion of extraordinary beauty. As in any city, the streets are filled with a lively bustle: vendors hawkers their wares, a passing ambulance, guides leading their flocks along a well-set pilgrim’s way to touch the hem of the Renaissance to the competing strains of accordion, Peruvian folk rock and local bards.

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22 Riflessioni
Canta e così smetterai di balbettare
di Raffaele Palumbo   
Deve proprio sembrare un triste balbettare il nostro cercare di parlare con dio, o con Dio o con quello che ho di recente sentito definire il radicalmente Altro. Comunque, chiamatelo come vi pare. Fatto sta che l’effetto dei nostri tentativi di parlarci, deve essere proprio quello. Tartagliare, balbettare. A Napoli si usa un’espressione bellissima: “incacagliare”.
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24 Firenze romantica 4
By James O'Mara
di James O Mara   
 
26 Lasciate che i bambini
Lanfranco, il più grande direttore d’orchestra della pittura
di Tomaso Montanari   

Ci sono opere d’arte nate per aggredire i nostri sensi: per disorientarci, ingannarci, rapirci. Entrate in una chiesa barocca, alzate gli occhi verso la cupola affrescata: sarete trasportati in un altro mondo. La prima macchina di questo tipo fu inventata da Giovanni Lanfranco, un parmigiano a Roma.

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28 Di line e di lane
Chopin e i Prodigy intercambiabili
di Pietro Jozzelli   
Quando mio figlio Beniamino suonò la prima volta la Ballata numero 1 in sol minore di Frederic Chopin non dico che mi sembrava Orfeo che trascinava i sassi, le piante e le belve col suo canto. Ma di certo mi emozionò come poche altre cose nella vita: e lì capìi che avevo compiuto un peccato mortale a non conoscere la musica (mia scusante: sono più stonato di una campana rotta).
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30 Da Tel Aviv
È anche una questione di geografia
di Sefy Hendler   

 שירת הטווסים

ספי הנדלר
יש מי שיחשבו שזו צווחה מכוערת. אחרים יאמרו שזהו רעש מחריש אוזניים או קקפוניה בלתי נסבלת בהחלט. אני סבור שזו קול מתוק וערב מאין כמותו, מוסיקה של ממש לאוזני, קולם של השכנים החדשים שלי ביפו, בדרומה של תל אביב.
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32 Cinema
0tto e mezzo, la musica diventa film
di Juan Pittaluga   

Le vieux train qui arrive longuement de Paris,
en longeant la côte d’azure, s’arrête songeur à Cannes.
Il est midi et le soleil veux vaincre le jour.

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34 Un verre de vin rouge
di Ugo Federico
di Ugo Federico   
Terrazza sul fantastico porto di Marsiglia. Un aperitivo ascoltando una jam session fantastica. Carta dei vini stupenda. La scelta è semplice, che sia champagne per questa volta. Jérôme Prévost, allievo di Anselme Selosse, forse uno dei più grandi champagnisti mai esistiti. Nel 1987 riprende circa 2 ettari della vigna familiare a Gueux, ai piedi della piccola montagna di Reims.
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3 Esperienze
Ci è voluto il teatro per capire…
di Francesca Della Monica   
Dopo anni di studio del pianoforte, del canto, dell’armonia. Ci è voluto il teatro a farmi incontrare la musica. Ci è voluto il teatro a farmi scoprire che cantare o suonare una melodia è un’operazione drammatugica in cui il cant-attore trova la propria necessità per alcun suono contenuto in una sequenza, e riscrive, risignificandola, la narrazione del compositore.
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5 Emozioni
Ti prego, fammela riascoltare
di Francesco Cury   
Alle volte sono le parole, la melodia, un ritmo o perfino una sola nota a dare risposta alle innumerevoli domande, dubbi, incertezze che nel quotidiano la vita ci sottopone. La musica, e dunque chi la scrive e interpreta, offre risposte personali ma dalla portata universale.
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7 Firenze romantica 1
By James O'Mara
di James O Mara   
 
9 Pieni d'Islam
Macché nenia, è melodia del tappeto
di Giovanni Curatola   

A un orecchio poco allenato o di scarsa sensibilità i modi tonali della musica islamica appaiono come nenie ripetute: niente di più falso. Si gioca, invece, sui microtoni, si eseguono variazioni infinitesimali sullo stesso tema, si esplora il micro-tono per raggiungere (talvolta) la sensazione delle infinite possibilità di espansione del suono.

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11 Da Varsavia
Ogni giovedì sera a casa di Piotr e Annie
di Tessa Capponi   
Każdy czwartek wieczór, od mniej więcej czterech lat, śpiewam w chórze który zalożyliśmy z przyjaciółmi. Nie jesteśmy zawodowcami, tylko grupą zapalenców, którzy spotykaja się żeby móc razem zaśpiewać a potem zjeść kolację. Spotykamy się zawsze w tym samym miejscu, u starych i dobrych przyjaciół: Piotra i Annie, ktorzy są cudownymi gospodarzami, kwintesencją gościnności.
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13 Una stella a Firenze
Arcangela, la preferita di Cosimo II
di Stella Rudolph   

Quando morì all’età di appena 23 anni, il 18 ottobre del 1622, Arcangela Paladini era già diventata famosa come la cantante prediletta dalla corte di Cosimo II de’ Medici. Figlia ed allieva del pittore pisano Filippo, di lei si conserva agli Uffizi il bell’autoritratto commissionato nel ’21 dalla granduchessa consorte Maria Maddalena d’Austria, la quale ne aveva scoperto e promosso il cospicuo talento nel campo di entrambi le due arti sorelle.

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15 Staino
Staino
di Sergio Staino   
 
17 Firenze romantica 3
By James O'Mara
di James O Mara   
 
19 Sintesi esaustiva
La voce di una persona nella stanza accanto
di Milly Mostardini   
Per me è musica la voce di una persona che ami, nella stanza accanto. Lo è la risacca del mare, che ascolti notte e giorno, senza mai sentirti solo. Lo è il canto delle cicale, basso continuo della luce e del sole mediterranei, che stupiva anche il grande Galileo. È la pioggia sul tetto, sui vetri, sulle frasche ed ovunque quel virtuoso del vento digita variazioni e concertati da maestro, in ogni tipo di bosco. È musica ogni suono o voce naturale.
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21 Percorsi
Come Ulisse e il canto delle Sirene
di Massimo Niccolai   
Do re mi fa sol la si do… “Do, do… su, per favore, faccia gli esercizi, non si distragga”, mi diceva l’insegnante, ma la musica mi piaceva più ascoltarla sentirla fluire dentro di me e fuggire nota dopo nota senza fermarsi senza dare il tempo al mio pensiero di prenderla, masticarla e rielaborarla. Proprio così, direi che la musica è un flusso impetuoso che ti travolge nel momento in cui l’ascolti, la vivi. Ma è un viverla fermo immobile.
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23 Gatti
Nora diva del piano su Youtube
di Kate Mc Bride   

Arnie and Soot listen to the ever-changing natural music of the river all their days. From far away they also hear the cacophony of street musicians who grace the city of Florence. Our due gatti once knew of a cat who played the musical instrument called the sitar. Her name was Willow and her cat paws loved to pluck the strings of the famous Indian instrument for long moments, creating very pleasant and hypnotizing music for her friends. There’s also Nora, the Piano-playing cat . She’s a hit on youtube!

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25 Il popolo del blues
Il fascino dei suoi confini immateriali
di Giulia Nuti   
Il fatto che i suoi confini siano immateriali, che si descriva male, che non si possa misurare, toccare, vedere, disegnare, rendono la musica una delle forme d’arte più misteriose alle quali ci troviamo davanti. Per quanto la pittura sia prevalentemente visiva, non ci è esclusa la possibilità di far scorrere una mano sulla tela o respirare l’odore dei colori e dei materiali usati.
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27 Classika
Al festival di Angela solo pochi italiani
di Gregorio Moppi   
Angela Hewitt è canadese, suona il piano (ne predilige uno su tutti: il Fazioli, che, se può, porta ovunque in tournée), ha casa a Londra, a Ottawa e, dal 1985, sul Trasimeno. Qui, da otto estati, tiene in piedi un festival. Lei l’ha creato. Lei architetta i programmi. Lei sceglie i musicisti ospiti e, nove volte su dieci, fa musica con loro.
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29 Canzone
Il Jazz
di Enzo Mileo   
Una storia così
Cominciata col jazz
Mi dicesti: “est-ce que vous-dansez?”
Ti risposi di sì
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31 Ri-cercata
L’Uomo è fatto di musica
di Clara Ballerini   
Da Bach a Joplin, il piacere che deriviamo dall’ascolto della musica è nascosto in una caratteristica comune a più di 1800 partiture analizzate in oltre 500 compositori, caratteristica che si risolve in una formula matematica che descrive il perfetto mix di prevedibilità e sorpresa rispettato dalle fluttuazioni del tono musicale e dal suo ritmo.
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33 Ricetta
di Fabio Picchi
di Fabio Picchi   
Scivolando sul rock rovente
due spicchi ballano con l'oro
fin quando passato e presente
il rosso tomato
plo, plo, plo... Plo, plo, plo farà
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35 L'orto
di Stefano Pissi - illustrazione di Lucio Diana
di Stefano Pissi   

 

I nostri orti, lasciati per l’estate in balia di balie manuali o meccanizzate, allo schiocco del primo sole di mezz’estate si rassegnano alla fine di una ritmata crescita e gli ortaggi, assecondati, si abbandonano alla maturazione, ineluttabile. In questa morte apparente il tempo è sospeso, è il suono del silenzio della vita che si mette in una pausa di riposo.

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