Dicembre 2012
1 Editoriale
Il cancello sempre aperto
di Maria Cassi   

Mio nonno Dante Cassi aveva un podere a San Domenico di Fiesole, in via della Piazzola per l’esattezza. Era voluto venire via da Compiobbi perché pensava che confinare direttamente con la bella, sapiente, e piena di cultura collina di Fiesole avrebbe migliorato lui e tutta la sua famiglia. Quel giorno Dante lavorava con il cancello del podere che restava sempre aperto, dove tutti potevano trovare ricovero in qualsiasi momento della giornata, quando un suo vicino di casa, un signore inglese sempre elegante e di buonissime maniere, chiese a mio nonno cosa stesse facendo. Dante spiegò che era intento nei preparativi di un rifugio dove portare tutta la famiglia quando le bombe avrebbero cominciato a fischiare senza dare il tempo di stare a pensare troppo cosa c’era da fare. Il gentiluomo salutò cortesemente e se ne andò. Ma la sera in cui via di corsa si ritrovarono tutti nel rifugio, se lo videro arrivare con un grande guanciale sotto braccio, chiedendo umilmente il permesso di entrare. Passarono le ore e quando tutto finì, compresa la paura, rientrarono a casa. Ma l’inglese ebbe una brutta sorpresa: la sua era stata rasa al suolo. Il mio babbo Mario mi diceva sempre, raccontandomi questo ricordo: “Vedi Maria, se il nonno Dante avesse tenuto chiuso quel cancello del podere per paura, l’inglese non avrebbe avuto salva la vita”. Il mio nonno aveva una mentalità aperta, sapeva che i confini servono a poco quando il nostro sguardo può e deve andare oltre. Aveva fiducia, amava la sua terra, condivideva quel che aveva con generosità, curiosità e un po’ di sana follia. L’inglese, qualche giorno più tardi, passò a salutare perché tornava in Inghilterra dopo però aver ricompensato Dante con tremila lire. Era il prezzo dell’affitto di un anno del bel podere in via della Piazzola a San Domenico di Fiesole.

 

IL NOSTRO MANIFESTO "...CON..."

 

 
2 Il pensiero
Il dialogo rende tutti più forti
di Rabbino Joseph Levi   
I confini si sa, hanno un valore, delimitano territori e aiutano a definire le identità. Secondo gli psicologi, porre limiti è importante per lo sviluppo psico-mentale. Il fanciullo e l’adolescente imparano a valutare i limiti del proprio corpo e ambiente e a convivere con essi senza illusioni di onnipotenza.
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4 Occhio di bue
Bucchi 2012
di Massimo Bucchi   
 
6 Da Tel Aviv
Se la guerra è routine
di Sefy Hendler   

La guerra è una cosa orribile. Non meno orribile è il fatto che la guerra in Medio Oriente è diventata ormai una routine. Solo lo scorso mese, di pari passo con la crudele guerra civile in Siria che ha già fatto quarantamila vittime, è stato il turno di un’altra ondata di violenza tra Israeliani e Palestinesi.

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8 Confini 2
O'Mara 2012
di James O Mara   
 
10 In scena
Nei Teatri di Firenze e Toscana
di Tommaso Chimenti   
Il confine ha l’utilità intrinseca non di barriera ma di ostacolo da saltare, da spostare. I limiti hanno a che fare con le frontiere, fisiche, reali e metaforiche o culturali. Rocco Papaleo ci conduce, con il suo fare da gattone dinoccolato, timido e affabile, dentro la sua Piccola impresa meridionale (al Teatro delle Arti di Lastra a Signa il 7 dicembre) nel teatro canzone gaberiano che gli si addice sempre meglio, nell’abito da chansonnier che si è cucito addosso meglio di un sarto d’alta scuola.
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12 Gesti teatrali
Quel lenzuolo appeso al balcone
di Alberto Severi   
Salvatore ci stupì tutti, e ci turbò un poco, raccontandoci che dalla sue parti, in Sicilia, fino a pochi anni prima, e talvolta ancora adesso, la mattina successiva alla prima notte di nozze, si usava esibire, appeso al balcone, il lenzuolo macchiato di sangue per la perduta verginità della sposa.
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14 Staino
Staino 2012
di Sergio Staino   
 
16 Autocritica del numero precedente
Di Millanta Pseudonima
di Millanta Pseudonima   
Caro Ortolano, debbo a te avere scoperto che non era la tuia, come credevo, l’orrenda pianta che mi ha intossicata e sfregiata nel luglio scorso: era il taxus bacata. Com’è successo? Semplice, mi trovavo davanti ad un cancello chiuso, con chiave sbagliata. E siccome vivo da sempre un paradigma per cui “cancello chiuso si scavalca”, l’ho scavalcato, precipitando nel Tasso.
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18 Pieni d’Islam
L’incontro fra due mari
di Giovanni Curatola   

 “È Lui che ha lasciato scorrere liberi i due Mari, questo dolce fresco, quello salmastro amaro, e ha posto fra loro una barriera (barzakh), un insormontabile limite” Corano, XXV, 53; “Lasciò liberi i due mari a che si incontrassero / e v’è una barriera (barzakh) frammezzo che non possono passare” Corano, LV, 19-20.

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20 Lasciate che i bambini
Gli occhi del quadro o gli occhi del modello?
di Tomaso Montanari   

Giulio Paolini è un artista vero in tempi in cui l’arte è accampata al suo confine. Qualche anno fa ha esposto quest’opera, che si intitola Giovane che guarda Lorenzo Lotto (1967). È una fotografia in bianco e nero che riproduce a grandezza naturale (30x24 cm) un quadro dipinto all’inizio del Cinquecento dal pittore veneziano Lorenzo Lotto, e oggi agli Uffizi.

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22 Il popolo del blues
Una fusione chiamata Americana
di Giulia Nuti   
Il 19 aprile del 2012 se ne andava Levon Helm, batterista di The Band, gruppo storico che Bob Dylan scelse come sua band di supporto nella seconda metà degli anni Sessanta, collaborazione documentata, tra i vari, nell’album The Basement Tapes.
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24 Mare nostrum
Pilar 2012
di Pilar Roca   
 
26 Percorsi
Attratti da un panorama lontano
di Massimo Niccolai   
Sono millenni che ci adattiamo ai confini, la nostra stessa esistenza è basata sui confini, il nostro stesso corpo ha dei limiti, la lingua con cui comunichiamo ci confina in un mondo definito. Fin da piccoli ci sentiamo dire: non fare questo! Stai attento a fare codesto! Chissà cosa potrebbe accaderti se fai quello!
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28 Dall’Armenia
Il portone di Alessandro Magno
di Sonya Orfalian   

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30 Ricetta
Un cavolo... nero di prevenzione
di Fabio Picchi   
La cucina come prevenzione anti tumorale deve essere una pratica quotidiana capace di sconfinare nei saperi altrui. Frullate mezzo chilo di ricotta con due etti di cavolo nero precedentemente sbollentato, aggiungendo un cucchiaino da tè di polvere di curcuma, una bella macinata di pepe nero, due piccoli spicchi d’aglio, un non niente di pepolino più un non nulla di peperoncino in polvere, un etto di olio extra vergine e quattro uova intere.
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32 Un verre de vin rouge
Dalla bora di Trieste
di Ugo Federico   
L’Italia, paese stupendo e vario sia nel territorio, sia nelle culture che convivono all’interno di una penisola interessantissima. Culture e uomini che lavorano da sempre con grande dedizione mantenendo le tradizioni lasciateci dai nostri antenati. Terra di vino e di vitigni autoctoni stupendi come la Vitovska, uva coltivata sull’altopiano del Carso, in Friuli.
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34 Cinema
Il ritmo interno
di Juan Pittaluga   

Parmi toute les limites qui façonne le cinéma, le cadre, le mouvement, le in ou le off, le travelling ou le panoramique, la suivie d’un acteur dans l’espace ou son assujettissement, etc, une reste souveraine, c’est le durée.

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3 Confini 1
di Lucio Diana
di Lucio Diana   
 
5 Esperienze
Attraverso il valico di Erez
di Raffaele Palumbo   
Il valico di Erez è chiuso. Arrivare da Tel Aviv, fino a qui, al confine con Gaza, è stato un attimo. Dalla fine della Sesta guerra, quella con Hezbollah, sono passati poco più di tre mesi. Ora qui, a Gaza, si combatte un’altra guerra.
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7 Il pensiero
Il mondo dall’alto
di Imam Izzedin Elzir   

Non ci sono mari che non conducano ad una riva agognata, quand’anche lontana, confusa nelle nebbie, né montagna che non si inclini verso terra e che non apra valichi per facilitare il passaggio degli uomini. Se guardassimo il mondo dall’alto, da un satellite o dalla luna non riusciremmo a vedere molti confini. Solo quelli che catene di monti o grandi fiumi hanno disegnato sulla terra.

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9 Scrivendo
Io, l’Universo e l’esperienza
di Pietro Grossi   
Sono al mio tavolo e mi casca l’occhio su una nota che non ricordavo. È attaccata con una puntina al sughero e mezza coperta da una foto di me su un’auto-scontro. Ovviamente mi domando se questo non nasconda qualche profondo significato. “Confini estremi dell’esperienza umana” titola una mia scritta in stampatello ripassata due o tre volte e preceduta e seguita da due stelline.
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11 Di line e di lane
Mio figlio, il calabrone e l’atlante
di Pietro Jozzelli   
Mio figlio bamboccione, superlaureato e molto serio (come dicono le madri delle sue amiche), ha difficoltà a trovare un lavoro. Mi ha chiesto com’era quando avevo io la sua età e l’Italia viveva il miracolo economico. Ho parlato a lungo ma dalla sua faccia ho capito che la spiegazione non lo attraeva. Cercava un grimaldello, gli raccontavo una favola.
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13 Gatti
Oltre il fermo-immagine
di Kate Mc Bride   

The general term culture enjoys a broad definition usually unrelated to legal borders between countries. Cultural Borders include those that are economic and ethnic. They might be based on age, belief, language, sex, education, sexual orientation, clan, class and caste. Are there more? Geographic Borders often create legal borders. Rivers, seas, oceans, mountains, desert and ice are just a few.

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15 Confini 3
O'Mara 2012
di James O Mara   
 
17 L’erba voglio
Lasciate crescere l’ortica, ci difenderà dal ragnetto rosso
di Caterina Cardia   
Nella coltivazione biologica ci si è accorti da anni che molte malerbe tanto odiate nelle colture intensive possono essere utilizzate con grande vantaggio come antiparassitari e fertilizzanti naturali. Così se ai confini del nostro orto cresce dell’ortica sarà più utile non strapparla via ma lasciarla crescere insieme al tarassaco, la potentilla, l’achillea e la calendula volgari se abbiamo la fortuna di ritrovarceli nel campo senza averli seminati
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19 L’atelier
Il teatro totale di Gabriel
di Francesca Della Monica   

L’atelier di Gabriel Villela è già di per se un’opera di teatro totale la cui drammatugia è un percorso di vita i cui fili più o meno sottili sono i tanti discorsi lasciati in sospeso dalla tradizione. Penso a questo originalissimo artista e al suo anteporre alle prove di uno spettacolo la fabbrica (nel senso rinascimentale del termine) dell’atelier in cui si partoriranno le forme corporee di personaggi e ambienti, come ad un uovo cosmico.

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21 Riflessioni
Confini come luoghi di incontro
di James Bradburne   
Upon recently re-reading G.H. Hardy’s Mathematician’s Apology, it struck me that given the increasing pressures on contemporary society it might be a good time not to apologise, but to make an Apology. Hardy defines the aim of such an apology as twofold: first, to justify why one has chosen to spend one’s life doing, in his case mathematics, in mine, education; and second, to explain why such activity is worth doing in the first place.
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23 Classika
Macché Manzoni, viva gli operisti
di Gregorio Moppi   

È sulla bocca di tanti anche oltre i confini d’Italia e del Canton Ticino. Rimbalza da Londra a Dubai, da Tokyo a New York, da Mosca a Sidney, da Berlino a Buenos Aires. Ogni giorno l’ascoltano migliaia di persone, magari senza capirla davvero ma comprendendone comunque il senso grazie alle note che la rivestono.

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25 Confini 4
O'Mara 2012
di James O Mara   
 
27 Ri-cercata
Quelle cellule senza passaporto
di Clara Ballerini   
Qual è il confine di una cellula, cosa la identifica in modo inequivocabile? Si potrebbe dire la membrana che la circonda, responsabile di ogni scambio fra esterno e interno, fra ambiente e citoplasma e responsabile dei gradienti di concentrazione a cui consegue una funzione, uno stato di attivazione piuttosto che un altro.
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29 Dylan bob
Dove suonano i silenzi
di Marco Poggiolesi   
Il rullante ostinato di Ravel, il sax ruvido di Parker, il maestoso corno di Mozart, l’irriverente armonica di Dylan. La nostalgica chitarra di Rodrigo e il sensuale contrabbasso di Mingus. Non imprigionateli nel filo spinato, non arginateli nei confini dei generi musicali.
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31 L’orto
La natura addomesticata
di Stefano Pissi   
Il primo passo da muovere, necessario alla progettazione di un orto è, tracciarne i confini. Non obbligatoriamente regolari, ortogonali, hanno aiutato l’essere umano a circoscrivere una questione: addomesticare la natura; oltre quei limiti, spontanea, selvaggia. Proseguendo avanti, all’interno, ci saranno aiuole a separare ulteriormente Cetrioli dai cavoli, fagiolini dalle cipolle. In sostanza dentro si avrà il noto, fuori l’ignoto, e il confine?
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33 Una stella a Firenze
Un pisano davanti all’uscio
di Stella Rudolph   
Dalla fine dell’Impero romano all’Unità d’Italia la storia della nostra penisola si è articolata pur sempre nei termini di confini: tra domini bizantini, longobardi e svevi, signorie e repubbliche, lo Stato della Chiesa (poi ridotto entro il perimetro della Città del Vaticano), regni o vicereami francesi, spagnoli ed austriaci, principati e ducati, giù giù sino ai comuni.
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35 confini 4
O'Mara 2012
di James O Mara